Jazz Festival di Monte-Carlo

Un viaggio musicale eccezionale

Per la sua 19a edizione, il Jazz Festival di Monte-Carlo vi invita a un viaggio musicale straordinario che trascende le frontiere e i generi. Il programma di quest'anno promette un mix eclettico di talenti emergenti e leggende affermate.

Il festival si apre tradizionalmente con i giovani prodigi dell'Académie Rainier III, prima di accogliere una serie di artisti d'eccezione: l'incantevole voce di Gabi Hartmann, il magico omaggio di Ibrahim Maalouf a Oum Kalthoum, il genio del basso Stanley Clarke e la spiritualità dell'Harlem Gospel Choir.

Le serate successive porteranno il pubblico dai ritmi caraibici di Monty Alexander al trip-hop di culto dei Morcheeba, dall' eleganza di Rhoda Scott al soul reinventato di Michel Jonasz. Il festival culminerà con la poesia di Les Egarés e l'intensità di Asaf Avidan.

Una conferenza sui legami tra jazz e cinema arricchirà questa festa musicale unica in Riviera.

Il jazz, un evento artistico invernale

Il Jazz Festival di Monte-Carlo si svolge sempre a novembre. Questo mese, scelto dal fondatore del festival, non è casuale. Egli voleva un evento che completasse la stagione artistica della Salle Garnier, che mancava di un evento invernale nel Principato e di un festival dedicato a questa musica.

L'idea era quella di utilizzare un luogo insolito per celebrare una musica contemporanea come il jazz e il rock.

Fin dall'inizio, oltre un centinaio di grandi nomi del jazz si sono esibiti all' Opéra Garnier, tra cui: Herbie Hancock, Gregory Porter, Chick Corea, Diana Krall, Sonny Rollins e Mélody Gardot.

Un trampolino di lancio

Questo festival è un vero e proprio trampolino di lancio per far conoscere al grande pubblico artisti meno noti.

Molti di loro sono diventati vere e proprie star del jazz, come Avishai Cohen, Raoul Midon, Roy Hargrove ed Esperanza Spalding.
Senza dimenticare il trombettista Ibrahim Maalouf, scoperto al Jazz Festival di Monte-Carlo nel 2012 e che si è esibito a Bercy nel 2016.

Aperto ad altre musiche

Per attirare un pubblico più vasto, i programmatori includono nel loro festival artisti che hanno un legame minimo o nullo con il jazz. Il loro obiettivo? Democratizzare il jazz. Il Festival è aperto a tutte le tendenze musicali, pur mantenendo il suo DNA.
In passato, cantanti come David Hallyday, Christophe e il quebecchese Robert Charlesbois si sono esibiti nel Principato durante il festival.